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Monte Cabianca – Canale Nord

Posted by on 02/06/2012
Finalmente ci siamo, dopo mesi a puntarlo siamo in partenza per fare il Canale Nord del Monte Cabianca

 

La voglia di montagna e di avventura è tanta che sta volta ci scappa anche una bella nottata al bivacco invernale del rifugio Calvi.
Dopo aver fatto la spesa pensando al nostro sostentamento, partiamo ma l’immancabile traffico della settimana lavorativa segna la nostra strada.
Ci districhiamo così per strade e stradine sperando di evitare il traffico ed arrivare il prima possibile a Carona,
Giunti in autostrada una nuova soprpresa, un cartello segnala presenza di animali sul autostrada…che siano altra capre ritardatarie?? Domandandoci su come regaire a quella segnalazione speriamo di non investire nessuno dei simpatici animali segnalati e continuiamo lungo il nostro percorso.
Dopo immancabile sosta colazione, aver ammirato un innovativo tipo di scotch da esterno macchine ed aver visto una delle tipiche mucche da giardino bergamasca arriviamo a Carona, utimo paese della Val Brembana.

 

Al parcheggio vediamo un sacco di macchine e già ci immaginiamo l’invernale piena e quindi di dover dormire fuori!

 

Gli zaini sono belli carichi, ci dividiamo fornello e cibo e ci incamminiamo lungo la strada cazzrozzabile che ci porterà al rifugio. La strada è resa diffiicle dal peso degli zaini ma con calma arriviamo finalmente al rifugio Calvi. Di tutta le persone che immaginavamo fossero al rifugio non troviamo nessuno, perfetto! Prendiamo così possesso del invernale.
Le uniche persone oltre a noi sono una coppia di ragazzi che scampagnavano dalla mattina in giro per le montagne bergamasche in improbabili e improvvisati giri.
La fame è tanta e ci prepariamo ad accendere il fornello per un bel risotto, ma…. cavolo ho dimenticato l’accendino….dopo una serie di mea culpa e autofustigazioni riusciamo ad accendere il fuoco con i fiammiferi del bivacco e così ci prepariamo il tanto agognato pranzo !!!

 

Dopo un pò di relax decidiamo di esplorare la zona
Salutiamo la coppia di ragazzi che provavano a tornare a casa per qualche sentiero e ci incamminiamo.Intuita la possibile discesa dalla cima del Cabianca ammiriamo il panorama con  l’assoluto silenzio che la natura ci regala, il suono del fiume, qualche cervo che salata qua e la, le immancabili marmotte, le montagne e le cime che ci circondano e il cielo di un azzurro spettacolare.
Ritorniamo al rifugio discutendo tra di noi su prossime e futuribile mete e magicamente è già ora di cena. Al telefono di emergenza del rifugio arrivano un paio di chiamate a cui risponde roby, ormai ribatezzato Claudio, entrambi chiedono quando il rifugio è aperto.
Per cena ancora riso, ma stavolta accompagnato da carne in scatola e un pseudo caffè.

 

Al crepuscolo ci facciamo un giro alla diga e guardiamo un ultima volta il canale che ci vedrà impegnati l’indomani, attendiamo che faccia buio e ci infiliamo nei sacci a pelo, il silenzio della montagna è spettacolare!!!
Alle 22:30 il nostro riposo viene interrotto dal telefono di mergenza del rifugio, questa volta chiedono quando apre il comune per i pass per salire in auto al rifugio! Invitiamo il simpatico interlocutore a venire su a piedi e gli spieghiamo che noi non se sappiamo nula, e nella speranza di non essere più svegliati ci si riaddormenta.
Ci alziamo buon ora, alle 5.30, il sole è alto da un pò facciamo colazione sistemiamo le cose e via, finalmente, verso il canale!
Per arrivare al canale ci mettiamo più del previsto. La traccia ad un certo punto sparisce, e spesso si sprofonda nella neve quasi fino alla vita. Con calma, e con qualche sosta, arriviamo all’attacco e notiamo in lontananza persone dietro di noi.
Sfoderiamo le picche e attacchiamo il canale, bello, divertente e quasi troppo breve, infatti in circa un ora siamo alla base della cornice finale che aggiriamo sulla destra.
Ormai siamo fuori manca poco alla vetta, ci sistemiamo, tiriamo fuori di nuovo le bachette e via verso la campana della cima !!
Nel frattempo arrivano le persone dietro di noi, ci facciamo fare una foto, scambiamo quattro parole, mangiamo qualcosina , e scendendo per la cresta avviandoci con calma verso il rifugio.
La cresta e abbastanza esposta ma ci passano in salita alcuni scialpinisti ed un cane quindi con calma scendiamo.
Scesi dal canalino dopo la cresta e dopo aver guardato gli scialpinisti scendere dal NOSTRO canale facciamo al contrario la strada fatta la mattina. La discesa è infinitamente più lunga della salita, ma quanta strada abbiamo fatto?
Arriviamo al rif. Calvi e la pace e il silenzio del giorno prima si sono trasformati in un caos di persone vocianti, la poesia della montagna è completamente andata.
Decidiamo per una veloce pasta e poi giù col nostro zaino carico verso la macchina, meno male che volevamo fare due canali, direi che uno è stato più che sufficente e soddisfacente
La discesa è dura per la stanchezza accomulata e per il peso dello zaino ma alla fine arriviamo alla macchina.  Birra a meta strada del ritorno e conclusione di una due giorni spettacolare in cui la natura ci ha regalato il meglio di se: amicizia,avventutura e silenzio!
 
Le FOTO nel apposita SEZIONE
 
Di segito la relazione

  Monte_Cabianca_-_Canale_Nord.pdf (1,0 MiB, 499 hits)

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